Charles Haddon Spurgeon – Felicità
Non è quanto si possiede, ma quanto si assapora a fare la felicità.
Non è quanto si possiede, ma quanto si assapora a fare la felicità.
Per ogni goccia di felicità che puoi trovare nel piacere, trovi un oceano di piacere nella felicità.
Vorrei tornare indietro a quell’istante per fermarlo, prenderlo, accartocciarlo e metterlo tra le mie mani, come si farebbe con un piccolo uccellino, per annusarlo un attimo prima di porgere le mie mani chiuse sopra il cuore, metterlo dentro come fosse una gabbia, in modo che non possa più fuggire via col tempo, così rimarrà sempre dentro di me. Quell’istante, e chiamarlo “felicità”.
Accarezza la felicità, ti sentirai meglio.
Possiamo paragonare la felicità al miraggio di un oasi nel deserto. È una piacevole invenzione della nostra mente che non potremo mai toccare o assaporare, ma sapere che forse, chissà dove possa esserci, ci rende in qualche modo più sereni.
La felicità non ammette condizioni, se la sganci dalle tue, affiorerà quando meno te l’aspetti e ti aiuterà a capire che le cose veramente importanti per te sono diverse da quelle che pensi.
Ciascuno è artefice della propria felicità, amore permettendo.