Charles Monroe Schulz – Felicità
La felicità è un cucciolo caldo.
La felicità è un cucciolo caldo.
Che cosa strana sembra essere questa che dagli uomini viene chiamata piacere; e come sorprendentemente essa, per sua natura, si trova con quello che sembra il suo contrario: il dolore. Ed essi tutti e due insieme non vogliono coesistere nell’uomo, ma se poi qualcuno insegue l’uno di questi e l’afferra, egli, in un certo modo, è obbligato a prendere anche l’altro, come fossero attaccati ad un sol apice, pur essendo due.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
È difficile trovare la felicità in noi, e impossibile trovarla altrove.
La felicità è saper vivere l’intensità di un’emozione senza interrogarsi inutilmente sul dopo.
Non si può essere felici se si è soli, se nessuno ha bisogno di noi.
La felicità non esiste. Esistono solo momenti e gradi di infelicità.