Charlotte Brontë – Abbandonare
Non sono un uccello; e non c’è rete che possa intrappolarmi: sono una creatura umana libera, con una libera volontà, che ora esercito lasciandovi.
Non sono un uccello; e non c’è rete che possa intrappolarmi: sono una creatura umana libera, con una libera volontà, che ora esercito lasciandovi.
Solo quando solitudine, nostalgia e tristezza si saranno impossessati di te, potrai capire cosa davvero sia l’abbandono.
Continua a credere alle parole, quelle da cui nasceva una promessa, un sogno, tutto… resta un pugno vuoto. Cosa puoi farne, adesso? Sbatterlo su un tavolo fino a che non ti fa male, o non cede il tavolo. Ma il tavolo non cede.
Assaporo ricordi nauseanti.Mi piace parlar d’insignificanti belinate.Adoro scrivere fumanti stronzate.Divertente pensare a te.
La barca è salpata, lascia il porto in una sera con poche stelle e molte nubi… non ha una meta, prende il largo in cerca di qualcosa che forse, non troverà mai… o che forse ha perduto per sempre…
Il mondo fa schifo.Ma non dovrei essere io a dirlo a te, sai com’è, è colpa tua.
Quando eri nei miei pensieri, mi faceva male tenermi tutto dentro. Ora che è finito mi fà male pensare a quello che ti ho detto, perché non meritavi nulla. Dimentica e addio.