Chiara De Nardis – Stati d’Animo
La solitudine è un vento freddo che ti attraversa il cuore.
La solitudine è un vento freddo che ti attraversa il cuore.
Con occhi di azzurre vedute canta la mia libertà come figlia del vento. Lunghi vigneti come spazi fra i capelli, campi di grano, ulivi e cemento. Troppo lontana la mia libertà fatta di pioggia di neve, di rovi infiniti e bacche. Una corsa nel prato fra i girasoli dei miei dolci anni, la mia libertà agognata. Il temporale che bagna i corpi nel fieno appena colto, la mia libertà difesa. Mentre si apre il cielo su ripidi torrenti che carezzano le pietre, ospiti eterne de greto, la mia libertà costruisce fatica. Ecco, nasce l’arcobaleno col chiarore del primo giorno. Sbadiglia l’alba sul castello di stagnola, saluta anch’essa la libertà conquistata, mia ultima invenzione.
Le persone fragili hanno bisogno di tocchi soavi.
Non inchinarti mai davanti a nessuno, neanche quando la delusione ti avvilisce, perché nel momento In cui lo fai non si sa per certo che ci sarà un’altra opportunità che tu possa rimetterti in piedi.
Io voglio un cielo tutto mio. Un cielo nuovo ancora da scartare o al massimo lavato e stirato, con le nuvole che sanno di buono anche se piove. Perché credo di meritarlo come donna o semplicemente perché il blu è il mio colore preferito. Un cielo solo mio, dove poter volare se serve o semplicemente sedere ai suoi bordi per godermi il panorama – Pensieri leggeri e piedi dondolanti che giocano a sfiorare la realtà.
Pezzi di piacere, umidi e carnosi, si desiderano, si cercano, si toccano e si spingono, frenetici e trepidanti, regalandosi esplosioni di attimi ardenti ed indimenticabili.
Io voglio catturare l’ispirazione, non per rinchiuderla in gabbia, ma solo per tenerla tra le mani e accarezzarla dolcemente, in un istante eterno, per poi farla volare in libertà.