Chiara De Nardis – Stati d’Animo
La solitudine è un vento freddo che ti attraversa il cuore.
La solitudine è un vento freddo che ti attraversa il cuore.
Da un po’ di giorni sto riflettendo davvero sul mio da fare, e ho capito che inutile stare a pregare qualcuno che ti venga a portare o mostrarti l’amore perché anche se l’amore tu lo incontri e provi a farlo nascere non di certo per l’altra persona per la quale provi quel sentimento sia lo stesso. E si rimane li sempre quel punto che l’amore è solo a senso unico. Mi è stato detto dal mio insegnante che “l’amore è il più grande problema inutile che uno si fa!” Ed e vero perché dobbiamo star male? Per ora sto pensando che a quest’eta farsi questi problemi che ti fanno star male è sbagliato, da quando ho iniziato a pensarla così mi sono tolto un peso. L’amore forse esiste, forse no… l’amore esiste se tu vedi davvero quella persona. Ma volete che quella persona sia bello o quello che ha dentro vi fa sentire unici? Ma per ora penso che ne scriverò soltanto se avrò voglia qualcosa ma per ora l’amore è solo il ricordo di una illusione perché quando più ami quella persona ma per quella persona non sa nemmeno che tu respiri di lei. Non potrai far altro che sognare di stare con lei. Ma se ti svegli piangendo che l’amore è solo un sogno non ti rattristare per lo meno lo puoi vivere in un sogno…
Ti tengo stretta nel mio cuore e non dormo la notte, per vigilare qual’uomo ti voglia portar via da me. Non lo permetterei a nessuno, tu sei solo mia.
Non provo rabbia, nemmeno delusione, ho solo quel senso di schifo e disprezzo per aver dato importanza a gente inutile.
Penso di te per quello che sei, pensa di me per quella che sono.
L’egoismo e l’avidità conducono verso una unica strada senza ritorno: la solitudine.
Forse, si aspettava quella goccia, proprio quella, per far traboccare un vaso già da tempo ricolmo, uno dei due lo aspettava certamente, mentre l’altro, ignaro ed innamorato, continuava a versarci dentro l’amore liquido perché continuasse a distillare le promesse scambiate ed il primo già le dimenticava bevendo da un’altra anfora.