Chiara Garbuglia – Abitudine
La risposta migliore che avrei potuto darti, mi viene in mente sempre una volta tornata a casa.
La risposta migliore che avrei potuto darti, mi viene in mente sempre una volta tornata a casa.
Molto spesso, scrivo solo per me. Diciamo che mi guardo allo specchio quando scrivo.
Ormai tutto è abitudinario: non permettiamo però che la nostra vita divenga un’abitudine a cui tutti sono assuefatti.
Ogni cosa la faccio con tante gocce d’amore, perché da ogni seme faccio spuntare la mia allegria, mentre non entra la tristezza, perché voglio sempre che il mio cuore sia felice.
La costanza di un’abitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità.
L’abitudine alle cose le rende meno speciali.
Dove si nasconde la sensibilità? Forse tra le pieghe nascoste del dolore? Forse nel timore di non essere adeguato? Forse nel bisogno di aspettare che siano gli altri a capire, a perdonare, ad aspettare, a lenire le ferite, a darti certezze… è forse qui che si nasconde? No, non è qui che si nasconde, questa io la chiamo fragilità.