Chiara Garbuglia – Stati d’Animo
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.
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Sulla tavola misi un tovagliolo, una forchetta e il succo di arancia: mentre attendevo si cuocesse la mia colazione, guardavo fuori dalla finestra. Mi dava piacere. Era come aprire il sipario del palco scenico di un teatrino. Tiravo la cordicella e la tendina, fatta di finissime cannucce di legno, si avvolgeva lentamente su se stessa e… lo spettacolo iniziava.
Vorrei parlare con gli occhi e con il cuore, ma vedo tante persone distratte.
Sono stanco di voltarmi e vedere ciò che ho lasciato dietro. Voglio guardare avanti e sperare di trovare.
Io prima me ne stavo sempre da solo, mi ricordo che non parlavo con nessuno pensavo dentro di me: a chi racconto tutti questi guai? Infondo mi dicevo se il destino è stato infame per quale ragione gli devo dare anche una mano?
Mi piace lottare, mi piace la vita, mi piacciono i sogni, mi piacciono le speranze. Mi piacciono le persone sincere, quelle che ti aprono davvero il loro cuore, senza riserve, ne compromessi, quelle che semplicemente ti accettano così come sei. Mi piace capire chi; è che cosa ho di fronte. Mi piace comprendere, ascoltare le storie che tutti abbiamo da raccontare!
E quando mi vedrai piangere, ricorda che in ogni lacrima c’è scritto il tuo nome.