Chiara Libero – Stati d’Animo
Il freddo pungente che trafigge il mio corpo si confonde col freddo che trafigge il mio cuore infranto.
Il freddo pungente che trafigge il mio corpo si confonde col freddo che trafigge il mio cuore infranto.
A volte vola un’emozione che poi si schianta in una delusione, a volte le parole piu belle si dicono regalando un sorriso, a volte un gesto d’amore arriva troppo tardi ma non è mai tardi per “raccogliere” quel gesto, a volte basta uno sguardo per capire tutto ma molte volte si fa finta di non capire, a volte ci si sente come in un sogno ma spesso quel sogno si trova nel cassetto sbagliato, a volte si cerca di dormire per non pensare.
La solitudine è come il deserto, una immensa pianura senza voce.
Dopo la notte di veglia e sonno, in cui mi sembra di esser sveglia quando dormo e di dormire quando sono sveglia, trovo tracce della mia inquietudine sempre più profonde, sempre più incancellabili. Ma un altro giorno appare all’orizzonte e si spiana il pensiero sulla distesa dell’accogliente mare.
Non mi preoccupa il vuoto che ho intorno. Mi spaventa il vuoto che ho dentro.
Assumono davvero forme strane le cose rotte che si cerca, alla meglio, di ricostruire. Ciò che si strappa farebbe meglio a rimanere spaccato, scucito a mostrare, orgogliosamente, tagli e ferite, anziché cercare di rattoppare con i soliti punti di sutura laschi e maldestri che, invero, fanno davvero uno scempio. Funziona così per tutto: bicchieri rotti, vetri scheggiati, unghie spezzate, cicatrici evidenti, cuori frantumati.
Potrei essere chiunque ma ho scelto di essere me stessa.