Chiara Libero – Tristezza
Delusa e triste mi rivolgo alla vita senza capacità d’accoglierla!
Delusa e triste mi rivolgo alla vita senza capacità d’accoglierla!
Malinconia, ti prendo per mano.
Anche sforzandoti non riuscirai mai a sapere che sapore hanno le lacrime altrui.
È un insieme di nostalgie la tristezza, abita in una lacrima a lungo trattenuta.
È vero… è più forte il bene, non bisogna disperare, arriverà il giorno in cui potremo prenderci la nostra rivincita su furbi ed arroganti. Resta solo un dubbio: ci saremo o nel frattempo saremo morti di crepacuore?
La tristezza nasce nel cuore per diversi motivi, non si deve mai giudicare dalle apparenze né generalizzare su nessuno, è necessario conoscere la vita di ogni persona triste per capirla; soltanto le lacrime versate nella solitudine conoscono il perché dell’anima che le libera e solo Dio può raccoglierle e asciugarle.
Dicono che il tempo sia gentiluomo, che guarisca tutte le ferite. No signori, non è così. Il tempo è un cinico bastardo senza scrupoli, rimargina le ferite, ma le lascia sanguinare per sempre da un pezzetto. Non è gentiluomo. È sadico!