Chiara Micellone – Abbandonare
La verità è che a certe persone preferisci regalare il tuo ricordo, piuttosto che inquinare le loro vite e la tua.
La verità è che a certe persone preferisci regalare il tuo ricordo, piuttosto che inquinare le loro vite e la tua.
Mi bastavano dolci parole per legarmi a teMi bastavano stupendi sorrisi per innamorarmi di teMi bastavano false promesse per fidarmi di teMi bastavano giornate indimenticabili per non desiderare altro che te!Mi bastavano gli insaziabili baci per restare con teMi bastavano i tuoi sguardi per capire ciò che sentivi dentro di teMi bastava tutto di teMa adesso tutto questo dentro di meNon c’è.Mi chiedo perché le tue parole non mi legano più a te?Mi chiedo perché i tuoi sorrisi non mi fanno innamorare più di te?Mi chiedo perché delle tue false promesse non mi fido più di te?Mi chiedo perché le giornate indimenticabili non mi fanno più desidera te?Mi chiedo perché con i tuoi baci insaziabili non voglio più restare con te?Mi chiedo perché i tuoi sguardi non mi fanno più sorgere quel dubio, quell’ansia, quella paura di cosa provi dentro di te? (X me)Mi chiedo perché quel tutto di te non mi basta più?Ma adesso tutto questo dentro mec’è.Perché come un rapporto può cambiarePerché come un sentimento può cambiarePerché come una persona può cambiare!Tutto può finire.
Anche le orme lasciate sul cemento fresco, presto o tardi svaniscono.
– Forse non era destino.- Il destino non esiste; esistono le conseguenze.
Ci sono momenti in cui il silenzio parla più delle parolesu quella soglia di indefinibile tristezzache imprigiona la mente dentro un ostinato mutismoallora taci la mia bocca con uno sguardoammutolisci i ricordi con l’indifferenza.
Viene dalle finestre socchiuse, tutta questa luce, viene a osservare la mia veglia che non ha più forze per chiudere gli occhi.Da quando ho cercato di mettere il bavaglio a questa cosa che mi dice dentro che non ti ho eliminato dal mio vivere, o dall’apparenza di ciò che vuol dire, non riesco più a lasciarmi vincere dal sonno… e dalla stanchezza, e la notte non ha più motivo di essere. Tu eri nella notte, dai contorni ora decisi e ora sfuggenti, tu eri dentro la mia notte. E io ho voluto il sole, la luce, ho voluto poter fare a meno della tua dolce lunga passeggiata nel mio inconscio.
Un abbandono non richiede necessariamente un saluto, una fine dichiarata, un momento consapevole, un “addio” detto prima di voltarsi, uno sguardo che si sofferma su ciò che non sarà più, esitando tra malinconici nodi… No. Un abbandono può già essere adesso, silenzioso, mentre – ignari – stiamo l’uno accanto all’altra, vicini… ma con le Anime distanti come due universi invisibili.