Chiara Micellone – Carità
C’è un confine sottilissimo tra l’aiutare e l’essere usati.
C’è un confine sottilissimo tra l’aiutare e l’essere usati.
Il poco è il tutto per chi non tiene niente!
Sono un vagabondo, che consuma le strade della sofferenza. Perdendomi nell’indifferenza di questo mondo impietoso, aspetto seduto senza un tempo sulla panchina della solitudine l’arrivo di un essere generoso, ma a volte è vano il mio attendere. Manco di tutto e in niente spero, ogni giorno mi affido alla clemenza del tuo cuore, ma tu passi veloce e, preso dai tuoi mille impegni, non mi degni di uno sguardo. Distrutto e stanco, all’incupire mi avvio verso un giaciglio sicuro, che spero di trovare, trascinando i miei passi lenti verso un destino che non mi garantisce il mattino, perché ogni notte può essere quello l’ultimo mio cammino.
Un battito umile onora la carità.
È giusto scrivere anche se non si è particolarmente bravi, è giusto specialmente se ci fa stare bene.
La rabbia è il sangue che sgorga dalle ferite dell’anima.
Tanto sei Dio quanto ti riconosci uomo di carità. C’è Dio in te quando abbracci la solitudine, quando carezzi il dolore, quando sfami la povertà.