Chiara Micellone – Libri
Più si vive, più si scrive. Meno si vive e più si scrive ancor più che si vivesse.
Più si vive, più si scrive. Meno si vive e più si scrive ancor più che si vivesse.
I libri sono l’alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia.
Folletti scavano nella terra, elfi intonavano canzoni negli alberi: queste erano le evidenti meraviglie racchiuse in un libro, eppure dietro di loro si nascondeva il vero miracolo: nelle storie, le parole possono comandare alle cose di esistere.
Oltre l’apparenza di una sicurezza ostentata si nasconde una grande fragilità interiore e la consapevolezza di chi dentro la porta. Lascia andare queste persone, non le ferire ulteriormente, ma allontanati perché non è neanche giusto che ti faccia male tu.
La faccia da culo non la fai, la faccia da culo o ce l’hai o il culo starà sempre al suo posto.
I libri aggiungono all’infelicità dell’uomo una profondità che scambiamo per consolazione.
La paura domina questi ricordi, un’eterna paura. Certo, nessuna infanzia è priva di terrori, eppure mi domando se da ragazzo avrei avuto meno paura se Lindbergh non fosse diventato presidente o se io stesso non fossi stato di origine ebraica.