Chiara Micellone – Stati d’Animo
A volte, quando mi chiedono come sto, non rispondo né bene né male. Rispondo che mi sento come il vento.
A volte, quando mi chiedono come sto, non rispondo né bene né male. Rispondo che mi sento come il vento.
Noi, apparentemente forti, abbiamo bisogno di poter essere per una volta fragili, di poterci permettere di crollare, di qualcuno che ci sostenga e ci dia una spinta. Non hai idea di quante volte ci siamo sentiti stritolare dalla nostra stessa forza.
La fantasia è il mezzo indispensabile attraverso il quale il bambino gestisce il proprio spazio mentale aldilà della realtà. Ma è anche vero che la fantasia è per l’idiota l’unica vera risorsa con la quale può vantarsi di qualcosa che non esiste affatto.
È terribile quando si sbiadisce un volto, un momento, senza più riuscire a ricordarlo, domandarsi chi sia quell’estraneo che abbiamo sfiorato. Dimenticare, nelle ore, nei giorni, nei mesi, lungo il tragitto della vita. Il ricordo di dettagli apparentemente importanti, privi di emozioni realmente sentite. Dispiacersi per qualcosa di cui non possiamo sentirci in colpa, un processo naturale al quale non possiamo opporci.
Partorire parole non è doloroso, lo è essere fraintesi, non creduti, ignorati.
Non credere mai d’essere solo, anche se qualcosa ti fa pesare d’esserlo. Nulla ha un senso nella vita ma se pensi alla forza che c’è in te che ti permette di andare avanti capirai che io ti sono vicino e non sei solo.
Ciò che è inutile a dirsi è soprattutto difficile a farsi.