Cinella Micciani – Sogno
Sono un passeggero del mondo in cerca di un’anima che sappia parlare al mio cuore.
Sono un passeggero del mondo in cerca di un’anima che sappia parlare al mio cuore.
Molti sogni, sono come aquiloni che volteggiano sospinti dalla brezza della libertà.Quanto più forte spirerà il vento, tanto più saldo tratterremo istintivamente il filo della ragione che congiunge.Il codardo, non lascerà mai la presa, accontentandosi di assistere alle geometrie che quel giocattolo disegna;Il timoroso, attenderà che qualcuno spezzi lo spago che lo trattiene;l’audace, libererà l’aquilone, correndo il rischio di vederlo precipitare, ma solo così potrà sperare che quel sogno conquisti l’infinito.
È un tempo, quello in cui viviamo, dove tutti possono sognare ed è facile desiderare. Ma il paradiso è per pochi e l’inferno per molti.
Come posso perdere la fede nella giustizia della vita quando i sogni di chi dorme tra le piume non sono più belli dei sogni di chi dorme per terra?
Se il sogno più grande fossimo noi stessi? In fondo chi ci dice che siamo veri?
Lasciamo ibernare sotto la neve i nostri sogni. Quando tornerà il sole, forse, germoglieranno.
Non sempre ciò si sogniamo c’è lo ricordiamo e se c’è lo ricordiamo spesso diventa una speranza mancata. Io penso che che la speranza è quell’impulso necessario a finché i nostri desideri e i nostri progetti si avverino, è naturalmente per avviarli c’è bisogno di un motore cioè la nostra speranza la nostra volontà! Che è capace di farci vedere tutto perfetto quando il mondo è nero, dandoci così la forza di andare avanti e aggiustare le cose. Ma poi non si dice che: la speranza è l’ultima a morire?