Cinzia Coppola – Morte
La morte pone fine alla sorte.
La morte pone fine alla sorte.
Nessuna amicizia è considerata tale se non si dimostra con la presenza fisica. L’amicizia si materializza quando intorno a te vedi buio… e dal buio vedi sbucare una mano che ti prende e ti riporta alla luce.
La vita di ogni uomo finisce nello stesso modo. Sono i particolari del modo in cui è vissuto e in cui è morto che differenziano un uomo da un altro.
Ho rianimato persone uscite da una Near Death Experience,hanno descritto, la loro capacità di osservare il mondo e se stessi dall’alto, dal di fuori del corpo.
Appena adolescente, la prospettiva della morte mi gettava nell’angoscia; per sfuggirvi mi precipitavo al bordello o invocavo gli angeli. Ma, con l’età, ci si abitua ai propri terrori, non si fa più niente per liberarsene, ci si imborghesisce nell’Abisso. – E se ci fu un tempo in cui invidiavo quei monaci egiziani che scavavano le loro tombe per versarvi lacrime, oggi scaverei la mia per non lasciarvi cadere altro che cicche.
All’ombra dè cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?
La morte è il luogo di ingresso in una dimensione altra.