Cinzia Nateri – Destino
Vorrei poter chiedere al mio destino a che punto sono i miei desideri.
Vorrei poter chiedere al mio destino a che punto sono i miei desideri.
Avvertivo strane sensazioni. Avevo paura di ciò che sarebbe potuto accadere e avevo paura per me.
Probabilmente non c’è momento più terribile, nella nostra vita, di quello in cui si scopre che nostro padre è un uomo in carne e ossa.
Sono sicuro che se vivessi in campagna per sei mesi diventerei un tipo così semplice, che nessuno si accorgerebbe più di me.
Inventiamo di continuo parametri nuovi utili all’incremento del nostro potere economico, ignorando al contempo i comuni dettami semplici per finalizzare proficuamente l’intera nostra esistenza.
Come tessere d’un puzzle lentamente si delinea il futuro immaginato.
Tante mani sapranno congiungersi, ed unificate in un solo vivere formeranno la nuova veste del mondo, che giungerà attraverso il passo lento ma solido della vostra fede.