Cinzia Nateri – Stati d’Animo
Mi piacerebbe essere ricordata non per quello che dò, ma per ciò che riesco a trasmettere.
Mi piacerebbe essere ricordata non per quello che dò, ma per ciò che riesco a trasmettere.
La vita se ne va in un soffio. I giorni, i mesi e gli anni passano velocemente. Perché sprecarli stando male per chi non merita, arrabbiandosi inutilmente con chi non capisce e aspettando chi non arriverà mai. Vivo e stravivo perché lo preferisco ad una sopravvivenza che saprà darmi solo un domani fatto di rimpianti.
È necessario fare pulizia, rimuovere dalla mente i pensieri negativi capaci di plasmare negativamente le nostre anime.
Amo la vita, le cose semplici che mi circondano, i fiori di campo, è una gioia vederli di tanti colori sgargianti. Amo la pioggerellina primaverile, e l’arcobaleno. Amo l’alba e l’imbrunire della sera. Amo i battiti del cuore, amo la gioia e l’amore. Amo la semplicità.
Il sesso è come una lacrima scesa dall’occhio sbagliato: tocca la pelle ma non arriva al cuore.
Non tutti i brividi vengono dal freddo.
Poi avevo un altro problema. Per me alzarmi dal letto era un’impresa. Non mi sarei alzato mai, per me. Si, non potevo soffrire d’alzarmi alla mattina. Significava rientrare nella vita e, dopo che hai passato una notte a dormire e ti sei costruito una specie di nicchia privata nel sonno, non ti va di ricominciare.