Cirillo Filippo Vescera – Economia e Finanza
La società è il business dei business.
La società è il business dei business.
Ridacchiare mi fanno quando sconquassano le paure della gente raccontando di miliardi bruciati in borsa: i soldi sono come gli atomi, mai si creano, mai si distruggono, si possono soltanto trasformare, si possono soltanto trasportare; cambiano di mano come in un tavolo di poker. Quel che è sicuro è che ad ogni perdita corrisponde un guadagno per qualcun altro.
Coloro che per denaro diventano ciechi hanno l’avidità come cane guida.
Il capitalismo non è altro che il benessere distribuito secondo un’istituzionalizzata ingiustizia sociale travestita da libertà; il comunismo è la condivisione della miseria vestita da uguaglianza non controllabile per mancanza di libertà.
Il denaro partorisce immotivati bisogni, la sua assenza genera irrinunciabili desideri.
Il denaro ipnotizza gli offuscati dalla superficialità.
Ho già più volte ribadito con fermezza che non credo alla crisi mondiale, che tutto questo è solamente frutto di manovre finanziarie fatte da coloro che tengono i lacci delle marionette che mettono la loro faccia per governare i paesi. Come fanno a prevedere che ci sarà ripresa nel 2013 ma che entro il 2014 aumenterà ancora la disoccupazione? Ripeto: Guerra, lotterie, calcio, e molti altri settori dove ci sono giri di milioni di soldi non sono in crisi.