Claudia Marangoni – Desiderio
A volte mi chiedo dove la trovo io, quella voglia di sperarci ancora.
A volte mi chiedo dove la trovo io, quella voglia di sperarci ancora.
I ritorni di fiamma non portano piacere, portano solo il segno di una seconda scottatura.
La mia ambizione più grande è stata quella di avere una carriera senza diventare una donna in carriera.
Non si ha abbastanza territorio su cui volare, neppure troppe illusioni da potersi giocare perché nulla è illusione se lo si crede certo. Era una calda panchina di quel sole di maggio voleva sentirsi il caldo nelle ossa. Proveniva da un lungo inverno che all’apparenza sembrava finito Gli strascichi dell’anima ne aveva congelato i pensieri non le emozioni.
Son pochi i ricordi che porterò con me nel mio cammino. Il coraggio, delle mie azioni, e il coraggio delle mie non azioni, la calma è la virtù assai più grande dell’impeto. Le persone che ho perse, e che ho ancora, con le prime ho avuto saggezza, con le altre amore e furbizia. Nella fede, che nelle rare notti buie mi ha dato luce, nell’amore, quello che ho fatto, non aveva secondi fini, distinguendomi non per aver usato, l’intelletto ma il cuore. Poche cose per questa salita lunga aspettando la discesa e cercando la gioia.
Gli amici sono una delle poche scelte che possiamo fare nella vita. Quantomeno scegliamoceli bene. Via gli ipocriti, i falsi, i piagnucolanti che finiscono per renderti triste. C’è bisogno di sorrisi, se non nella vita in generale, almeno nella propria.
Io non lo voglio, si può anche suicidare. Gliela do io la corda per impiccarsi.