Claudia Marangoni – Paura & Coraggio
Se c’è una cosa che invidio è il coraggio: con quello, fidati, non sarai mai un perdente.
Se c’è una cosa che invidio è il coraggio: con quello, fidati, non sarai mai un perdente.
La notte vede tante lacrime, tanti baci, tanti corpi; la notte è quell’amica del cuore che ha visto tutto, che sa tutto, ma che nonostante quel tutto torna sempre, dopo il giorno, per esserci ancora.
Capita che nella vita ci siano momenti in cui vorremo non essere mai nati, altri che non vorremo più esserci.Nella maggior parte dei casi, invece, abbiamo tanta paura di perderla e ci aggrappiamo ad ogni speranza, anche la più assurda per poter credere di aver ancora tanto da vivere… Questo accade sopratutto nella malattia del corpo.Invece quando è l’anima ad essere malata e sofferente l’opzione cambia, e vorremo non esserci più. Allora mi chiedo è più forte l’anima o il corpo? Ci vuole più coraggio a vivere o a morire?
I giovani avevano poco coraggio, si guardavano tra di loro, come pecore che seguivano il proprio pastore, un Dio da qui pendevano le loro labbra e quando un fulmine cascava nella loro terra, correvano impauriti, verso il nulla più totale. Al ritornar del sole, ognuno era solo, lontano da gli altri, ognuno ora era una pecora vuota senza anima, che sarebbe morta di fame tra le terre aride.
Il coraggio ha origine da uno stato di incoscienza.
Ho visto tanti uragani, temporali, passare e perturbare la mia esistenza. Ho guardato tante pioggia dalla finestra della mia anima, ho ascoltato anime nel frastuono del mio cuore. Ho asciugato lacrime nel silenzio che mia avvolgeva, con il fruscio del vento. Ora sono qui sulla riva dei mie giorni, attendendo l’arcobaleno!
Troppe cose da dire, poco coraggio per dirle.