Claudia Marangoni – Vita
Le porte della vita non si chiudono mai, al massimo si accostano. Lasciano sempre uno spiraglio per far passare un cuore che si fa piccolo piccolo per sbirciare ciò che è stato e che inspiegabilmente gli manca.
Le porte della vita non si chiudono mai, al massimo si accostano. Lasciano sempre uno spiraglio per far passare un cuore che si fa piccolo piccolo per sbirciare ciò che è stato e che inspiegabilmente gli manca.
C’è una diavoleria tecnologica che consente di comunicare con dispositivi tra loro compatibili, gratuita, esclusiva, immediata, la cui batteria può durare anche novanta anni, disponibile in differenti forme e colori. Mi pare si chiami sguardo.
Ritrovo i pensieri e i silenzi, persi nel caos di questo giorno senza tempo. A ritroso, nel corso del momento che verrà, che non avrà mai fine.
I più bei ricordi provengono dalle idee più folli.
Dunque, se ti senti a disagio in una situazione e desideri fuggire, andartene, non esitare a farlo. Non c’è principio che tenga, non c’è parola data che giustifichi la sofferenza: se una situazione ti fa stare male, vattene, ma vattene di corsa il più lontano possibile. Non perdere tempo a ragionare. La gente che nel bel mezzo di un incendio si sofferma a pensare a cosa portare con sé, muore bruciata.
Mio caro, dolce Papà, mi hai insegnato a lavorare sodo e onestamente per vivere in modo dignitoso e pienamente consapevole del mio valore di cittadina.L’unica cosa che non mi hai detto è che di lavoro si può anche morire.Il nero della morte troppo spesso si tinge di bianco e in quest’assenza di colore ti ho perso per sempre.
Bisognerebbe mostrare i difetti e nascondere i pregi. Solo così non saremmo mai imitati dagli altri ma saremmo sempre amati da chi ci guarda trapassando la pelle.