Claudio Magris – Viaggi e vacanze
Il viaggio è anzitutto un ritorno e insegna ad abitare più liberamente, più poeticamente la propria casa.
Il viaggio è anzitutto un ritorno e insegna ad abitare più liberamente, più poeticamente la propria casa.
Non c’è bisogno di una valigia, biglietto aereo o ferroviario per viaggiare. Sono sempre senza neanche un centesimo, mi piace leggere e mi piace la geografia, quindi spesso e volentieri viaggio solamente con la fantasia. È già qualcosa… coi tempi che corrono, almeno viaggio!
Tutti dicono che la vita sia la cosa più bella… ma cos’è questa quando non la puoi condividere con nessuno?
Il viaggiatore che ama la bellezza dei luoghi e cerca la purezza delle “origini” ha sempre una meta, ma colui che viaggia per cercare se stesso non conosce mai la destinazione…Qualsiasi altro motivo di viaggio è solo merda preconfezionata per beceri turisti!
Spesse volte i viaggi più belli sono quelli che vengono fatti con la nostra mente affidando alle ali del cuore la meta che vogliamo raggiungere…
[… ] l’accento posto fin dall’inizio sull’individuo piuttosto che sul tutto. Le stesse realtà globali, come lo stato, nella tradizione europea sono al servizio dell’individuo, che è il protagonista. È un filo rosso che risale alla polis greca, al concetto stoico e cristiano di persona e continua con l’umanesimo, l’illuminismo, il liberalismo, la democrazia e il socialismo democratico. Per questo credo che le radici ebraico-cristiane facciano parte del patrimonio europeo. Credo che la differenza essenziale tra civiltà occidentale e orientale consiste in questo. Grandissime civiltà, come l’india, sono diverse. Nella Bhagavad Gita, il testo sacro indiano, prevale il senso della totalità.
Il viaggio per molti è divertimento, modo di godersi la vita.Ma per altri il viaggio è una speranza, è la libertà di vivere una vita degna di essere chiamata tale.Per loro il viaggio è non vedere più la loro patria, dimenticare il proprio passato, è sognare una vita migliore.