Claudio Roghi – Morte
La morte non fa più paura a chi ha perso la dignità!
La morte non fa più paura a chi ha perso la dignità!
Solo col tempo ci si rende conto che non amare è un lungo morire.
Non c’è inizio dal nulla, né fine del tutto. L’inizio e la fine (di un universo), sono relativi e simultanei.
Si muore nello stesso modo in cui si è vissuti: soli!
Ho il terrore della morte. È per quello che vivo.
Che belle le frecce! Scoccate dall’arco della vita, sembra poterne orientare la direzione come meglio si desidera; le frecce sono le emozioni che, puntualmente, scocchiamo perché sentiamo il profumo della vita… perché desideriamo quella vita. Però, non sempre le frecce scoccate puntellano la vita – o meglio – puntellano proprio come il mare quando giunge sulla sabbia e ne inverte i granelli. La freccia di Gianni avrebbe voluto “fermare” sulla terra il papà, eppure il mare aveva invertito l’emozione della vita. Comunque, una vita solo perché non compare non significa che scompare.
La morte risolve.