Claudio Visconti De Padua – Abbandonare
Lei l’ho vissuta ma non esisteva, e se esisteva era inconoscibile. Lei era incomunicabile perché era inconoscibile.
Lei l’ho vissuta ma non esisteva, e se esisteva era inconoscibile. Lei era incomunicabile perché era inconoscibile.
Non c’è cosa piu oscena che abbandonare qualcuno che ti vuole bene… si spera sempre che qualcuno non lo faccia con te!
Non volevo più innamorarmi di nessuno, – affermò infine -. Non ero pronta. Ci sono passata una volta, e poi è stato terribile. So che adesso è diverso, a tu partirai tra pochi giorni e tutto questo finirà e… sarà di nuovo tremendo.
Il buio, il vuoto, il nulla: sono metafore di una dimensione ancestrale in cui la vita si ri-partorisce. Se si accoglie il vuoto che gli abbandoni ci portano, gli addii sono fonte di progresso, di rinascita, di nuove occasioni di vita. Se resistiamo, se rimpiangiamo, ci tormenteremo per anni. Sì, bisogna toccare il fondo per ritornare a vivere.
Magnifica è la tua presenza… mi mancherai.
Non ti ho mai chiesto il mondo, semplicemente essere parte integrante del tuo mondo.
Fa male quando una persona fa la gentile e poi scopri che era tutta una messa in scena per farti soffrire. Eppure non so perché non si riesce mai a liberarsene completamente.