Claudio Visconti De Padua – Matrimonio
Questa è la civiltà che ha trasformato il matrimonio sacro, in una convivenza al massacro!
Questa è la civiltà che ha trasformato il matrimonio sacro, in una convivenza al massacro!
Ma se i morti sono in Paradiso, perché portare i fiori al cimitero?E se malauguratamente fossero all’inferno perché illuminarli con futili lumi di cera? Potrebbero forse guardarci indignati?Se l’anima vive ed è invisibile non sarebbe meglio rimembrarli col pensiero anch’esso invisibile e intoccabile?E se l’anima sopravvive alla morte perché li chiamiamo defunti?
L’attesa di vederci, frantuma interessi, frena il tempo, tutto è nulla e benché splenda il sole il buio ci avvolge!
L’amore sopporta tutto, crede a tutto, spera in tutto, resiste a tutto. L’amore non tradisce mai.
Inutile illudersi del compagno perfetto. È realistico invece scoprire nelle imperfezioni altrui particolari che dovremmo essere capaci di tollerare, possibilmente adattarci l’uno nell’altro con tutte le nostre differenze, perché il vero amore è convivere con le proprie mancanze.
Eravamo due fuochi: due fuochi che non potevano mai bruciarsi, ma solo intendersi!
E adesso che ti sei dileguata sono un sognatore addolorato che fruga invano nelle ceneri dei ricordi, soffiando voracemente su di esso, sperando di trovare frammenti di scintille, capaci a scaldare quest’anima fredda, a ravvivarla di calore come agli albori del nostro amore, quando sentivamo ribollire il sangue dentro prima che il tuo diventasse di ghiaccio!