Claudio Visconti De Padua – Religione
La rinuncia alla fede fa assumere comportamenti meschini ma l’eccessivo zelo a comportamenti cruenti!
La rinuncia alla fede fa assumere comportamenti meschini ma l’eccessivo zelo a comportamenti cruenti!
Questa tradizione umana del 2 novembre, abbellire le tombe, comprare fiori, per me non è cristiana; penso alle parole di Gesù: “Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti”. Pregare per chi ha già lasciato la Terra, questo è cristiano, questo è credere. Per chi ha fede, la morte del corpo è un passaggio dalla vita carnale alla vita eterna; la vera morte è quella dell’anima, non del corpo che la ospita per fare esperienza terrena; l’anima muore a causa del male che facciamo e di cui non ci pentiamo, ma potrà vivere se faremo del bene e saremo capaci di Amare come Dio, e da Dio.
Per lei udire versi d’amore era nutrimento, ma anche preludio, “all’ultima riga agguantò la mia nuca coi i palmi delle sue mani e sussurrò: fammi delle mie labbra una pergamena e con un bacio incidi una poesia”!
Anticamente migliaia di dei parevano pochi, oggi uno è di troppo.
Il demonio maschera sempre il suo odio per l’armonia della voce con quello reale che ha per l’autenticità e la valutazione esatta della sua realtà, che le parole a volte esprimono, scambiandola per un giudizio, chiedendo sempre a Dio suo padre e ai suoi servi di salvarlo. Ma chi li salverà da loro stessi, dall’autodistruzione?
Chi abbandona gli altri è perché ha già smarrito la sua anima!
Trovo ridicolmente tragico che le discordie religiose non hanno origine dalla diatriba sull’esistenza di Dio, ma su quella che è la sua immagine ai nostri occhi.