Claudio Visconti De Padua – Religione
La dittatura del pensiero perpetrata da anni da tutte le religioni non ha nulla a che vedere con l’amore di Dio.
La dittatura del pensiero perpetrata da anni da tutte le religioni non ha nulla a che vedere con l’amore di Dio.
Quando sogniamo la nostra mente assume le vesti di un regista e ci proietta in mondi fantastici, la nostra anima viaggia libera e noi diventiamo vagabondi dell’ignoto.
L’eterno entra nel tempo, il tutto in un frammento, Dio assume il volto dell’uomo.
Il suo amore era come un uragano, lasciava l’anima in un caos, subbuglio, confusione, per poi rassettare le emozioni!
La fede è un percorso dove molti strada facendo si perdono.
Dio ha creato il Mondo e poi se ne è dimenticato.
Se dunque esiste una verità che la storia ha reso indubbia, questa è proprio l’estensione sempre minore della porzione di vita sociale che la religione ricopre. In origine essa si estendeva su tutto; tutto ciò che era sociale era religioso; i due termini erano sinonimi. In seguito, a poco a poco, le funzioni politiche, economiche, scientifiche si sono rese indipendenti dalla funzione religiosa, costituendosi a parte e assumendo un carattere temporale sempre più accentuato. Dio – per così dire – che in principio era presente a tutte le relazioni umane, si ritira progressivamente da esse; abbandona il mondo agli uomini e alle loro controversie.