Claudio Visconti De Padua – Tempi Moderni
Conserverò sino alla fine il mio essere d’altri tempi.
Conserverò sino alla fine il mio essere d’altri tempi.
Nell’epoca del “tutto si può riciclare”, l’unica cosa che non si può riutilizzare è il tempo. Sfruttalo nel miglior modo possibile.
È come essere ciechi finché qualcuno non ti dà il giusto motivo per desiderare di vedere appassionatamente, osservare la sua anima racchiusa nei suoi occhi!
La sua bellezza era natura viva, una rosa fiorita senza un perché, non amava essere vista, o di prendersi cura, io colsi quel fiore e lo innestai nel mio cuore!
Ci lamentiamo negli anni delle mutevoli stagioni, e assecondiamo l’irragionevole metamorfosi dell’umanità dirottata su pericolosi sentieri.
Un fiume non d’acqua ma di fanciulle m’attraverso l’anima, ed io non ebbi emozioni, poi vidi ciò che fece dei miei occhi una sorta d’icona, un immagine da idolatrare, le mie orbite non desistevano allo sguardo, lei in quel fiume era la differenza, la sostanza, la bellezza per i miei occhi, ed io ne fui travolto dalla sua travolgente corrente e non c’era nulla che potesse fermarci!
La storia umana diventa sempre di più una gara tra la cultura e la catastrofe.