Claudio Visconti De Padua – Tristezza
Quanti ottimi avvistatori dei tuoi errori, ma quanti ciechi al tuo dolore!
Quanti ottimi avvistatori dei tuoi errori, ma quanti ciechi al tuo dolore!
Ora mi sento come una lacrima dispersa sul tuo viso.
Le persone sono infelici quando si identificano con un’etichetta.
Il cielo ha smesso di piangere ed ora è allegro come non mai.
Perché mi manchi tanto? Perché i ricordi mi fanno cosi male? Perché sto soffrendo per l’ennesima volta? Perché se ti penso mi manca il respiro e il mio cuore batte all’impazzata? Perché ti penso in ogni istante di ogni mia giornata? Perché vorrei averti tra le mie braccia? Perché sento il bisogno di averti accanto e di coccolarti? Perché mi chiedo cosa stai facendo in questo preciso instante? Perché mi chiedo: “chissà chi gli sta accanto ora”? Perché penso a cosa penserai tu di me? Perché mi chiedo se mi odi? Perché con te mi sentivo in paradiso? Ma soprattutto m chiedo… perché ti ho lasciato andare? Forse perché ho avuto paura? Si… paura di innamorarmi… perché ho giurato a me stessa di non voler più soffrire e di non volermi più innamorare… credendo di non esserlo ancora di te… ma se ora vagano nel mio cervello tutti questi ” perché” mi rendo conto che quando ho fatto questa promessa a me stessa era già troppo tardi… perché in parte mi sono innamorata! Ma nonostante questo lascio il posto a qualcuno che forse ti merita più di me, qualcuno che può renderti davvero felice, qualcuno che non ti faccia soffrire come involontariamente ho fatto io! A modo mio ti amo e ti amerò per sempre…!
La tristezza è il risultato finale della felicità.
Perché gli uomini sono tristi? Perché hanno idee distorte e atteggiamenti sbagliati.