Claudio Visconti De Padua – Tristezza
Le tempeste più rumorose sono quelle che scoppiano dentro l’anima e non sono passeggere!
Le tempeste più rumorose sono quelle che scoppiano dentro l’anima e non sono passeggere!
Mi mancherai nella vita di tutti i giorni, mi mancherai tra le lenzuola e nei ricordi starò lì, a consumarmi il tempo, mi mancherai quando al mattino mi svegliavi, mi mancherai quando la notte mi stringevi e mi dicevi io non ti lascio più ma poi volevi la libertà.
La realtà non sempre collima con la verità.
È utopia pensare di svegliarsi senza sentire “il dolore” degli errori.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.
Vorrei andare via e dimenticare tutto il passato che purtroppo è ancora troppo presente.
Se solo! Se domani. E se poi! Quante parole buttate al vento. Quanti inutili convenzioni in successione, dettate da ragioni e società. Quanti bla, bla, bla! Quante catene che si mescolano “incatenandosi” nelle conseguenze del non avere agito, concretizzato, impugnato le ragioni dei nostri sogni e desideri. Quante parole senza fatti. Quante lacrime senza sorrisi. Quando poi, basterebbe poco per rompere quel ghiaccio e sciogliere quella neve d’impedimento e di paure. Basterebbe un piccolo cenno fatto di carezze e comprensioni, basterebbe un piccolo passo fatto di concretezza non di chiacchiere, basterebbe poco per alimentare un sorriso e ridare serenità a questi giorni malinconici cupi e tristi.