Claudio Visconti De Padua – Uomini & Donne
Gli occhi miei erano persi nei suoi, erano così penetranti così folgoranti, da calamitare la mia anima nella sua a inebriare i miei sensi a mutare la mia indole lei con quegli occhi baciava il cuore!
Gli occhi miei erano persi nei suoi, erano così penetranti così folgoranti, da calamitare la mia anima nella sua a inebriare i miei sensi a mutare la mia indole lei con quegli occhi baciava il cuore!
Se la tua anima non fosse la mia delizia,invano bramerei la fulgida luce dell’alba,invano fisserei…
Sii sempre una necessità per un uomo, mai un capriccio.
Gli anni che passano dovrebbero essere maestri del futuro, invece li trasformiamo come veri copioni per ripetere gli stessi errori!
Lui scriveva e pensava, sentendo la dolcezza della presenza di Kitty. Non aveva abbandonato le sue occupazioni per l’azienda né il libro che stava scrivendo; ma, come prima queste cose gli parevano insignificanti a paragone del buio che avvolgeva tutta la sua vita, ora egualmente gli parevano piccole e misere a paragone di quella grande luce di gioia che inondava la sua vita presente. Seguitava a occuparsene, non più per sfuggire alla vita, ma perché la vita non fosse troppo uniformemente luminosa.
E tutto iniziò con un uomo e una donna, un perfetto giardino usurpato dalla curiosità, e a causa di essa l’apocalisse!
Le donne: mi piacevano i colori dei loro vestiti; il loro modo di camminare; l’espressione crudele di certe facce; qualche volta la bellezza quasi pura di altre, completamente e deliziosamente femminili. Ci fregavano sempre, le donne, pensavano a noi, si concentravano, studiavano, decidevano se prenderci, scartarci, cambiarci, ucciderci o semplicemente lasciarci. Alla fine non aveva molta importanza; qualunque cosa facessero, finivamo soli e picchiati nel cervello.