Cleonice Parisi – Filosofia
Solo nel superar il limite che ti sei posto,salir potrai sul giusto avamposto,è da lì che vedrai di cosa sei Composto,e la maschera che la vita ti ha impostoavrai finalmente riposto.
Solo nel superar il limite che ti sei posto,salir potrai sul giusto avamposto,è da lì che vedrai di cosa sei Composto,e la maschera che la vita ti ha impostoavrai finalmente riposto.
Molte volte nel perseguire la felicità, bisogna attraversare le più grandi delusioni.
Aristotele, da buon teorico, resta confinato nel’astratto.
L’intimità dei pensieri è inviolabile, solo opportunamente percepibile, per nulla valicabile a chi non è in grado di sentire.
Gorgoni, Idre e Chimere, le atroci storie di Celeno e delle Arpie, possono riprodursi nel cervello superstizioso: ma esse erano già lì.Sono trascrizioni, tipi: gli archetipi sono dentro di noi e sono eterni. Come potrebbe accadere altrimenti che lo spettacolo di ciò che, al risveglio, sappiamo essere falso colpisca tutti noi? Forse che concepiamo il terrore per tali oggetti in modo naturale, considerandoli capaci di infliggerci di danni corporali? Oh, no, affatto! Questi terrori sono di origine più antica.Sono più antichi del corpo, ovvero, anche se non esistesse il corpo, sarebbero gli stessi… Che il genere di terrore di cui stiamo trattando sia puramente spirituale, che esso sia forte, rispetto alla sua mancanza di soggetto, che esso predomini nel periodo della nostra infanzia innocente, sono tutti problemi la cui soluzione potrebbe richiedere di penetrare in qualche modo nella nostra condizione ante-moderna e gettare perlomeno uno sguardo furtivo nella terra d’ombre della preesistenza.
A volte anche i silenzi parlano.
Felicità è non avere bisogno di nulla, per aver desiderio di tutto.