Cleonice Parisi – Guerra & Pace
Mina la pace chi ha nel cor la pece.
Mina la pace chi ha nel cor la pece.
Si fregia dell’altrui presenza, chi di se non ha coscienza.
Una “convinzione radicata”,non è mai figlia della parola ascoltata,ma di quella seminata.Una “convinzione radicata”deve nel nostro cuore essere sbocciata.
Colpire la sensibile natura,giungere laddove non hai mai pensato di arrivare,coltivare il raro bisogno di conoscersi,la via per fermare il dolore.
Con una parola puoi fare la pace oppure la guerra, con il silenzio non ne fai nessuna.
Non è da oggi che il pensiero di Hobbes appare affetto da una visuale troppo ristretta: la panbelligeranza non è confinabile all’ambito politico e antropocentrico, la guerra è di tutto e tutti contro tutto e tutti.
Due fratelli il primo veste di abiti logori e consunti e il secondo indossa con grande dignità una corona, ma ai nostri occhi essi sono identici. Loro ci accompagneranno in ogni istante del nostro cammino, passandosi lo scettro del comando e noi come inconsapevoli spettatori li vedremo giocare con la nostra vita, fino a quando lo stolto uomo che ci possiede non smetterà di creder d’esser cieco, per guardarsi finalmente negli occhi e riconoscersi sovrano della propria esistenza.