Cleonice Parisi – Vita
La vendetta è la vetta per l’uomo che da se stesso vittoria non aspetta, e sulla sconfitta altrui la sua gioia svetta.
La vendetta è la vetta per l’uomo che da se stesso vittoria non aspetta, e sulla sconfitta altrui la sua gioia svetta.
La vita è respirare aria, ascoltare i rumori e sentire i profumi della natura, avere vicino le persone che danno serenità, amore, passione, follia ma anche amarezza, quella di essere cosciente che a questo mondo c’è chi non riesce a valutare tutto ciò e si perde in cose che fanno solo male.
I tre sentimenti che devono guidare le tue scelte e il tuo cammino nella vita sono passione, forza e dignità. I primi due sentimenti possono aumentare, diminuire, puoi perderli un attimo lungo il cammino e poi ritrovarli, ma la dignità nn puoi permettere di perderla mai. Se perdi la dignità, perdi te stesso e tutto ciò per cui hai lottato. Anche se non vinci e non riesci, se conservi la dignità avrai vinto come persona e come essere umano.
La vita è tutto ciò che vive, non è concepita nel cristallo ma nella nebbia. Chi sa se il cristallo non è che la nebbia svanita?
Ho sbagliato a credere a chi non era sincero. Ho sbagliato a gettare tempo dietro a chi per me non ne ha mai trovato. Ho sbagliato a restare dove invece non meritavano la mia presenza. Ho sbagliato si, ma una cosa giusta l’ho fatta: Ed è stato che malgrado il male ricevuto, le bugie, le cattiverie sono rimasta quella che ero: sincera e vera!
Solo quando l’orizzonte ti è precluso, di ogni mezzo per avanzar farai uso; se il domani fosse un cielo aperto, non ti affaticheresti di certo.La Vita sa, che se cade dal cielo la manna, l’Uomo mangia, beve e tracanna, ma se di carestia perisce, è allora che il suo ingegno acuisce.
È la vita che ci fa avere paura di vivere e vivere significa anche avere paura della vita. Pensare che vivere davvero voglia dire superare questo timore, avere il coraggio di seguire quello che si sente e stare dietro alle proprie emozioni è l’illusione che facciamo a noi stessi per non dover ammettere che non possiamo essere meno fragili di quanto non potremmo mai. Forse per questo vivere significa anche rifugiarsi nell’immaginario di una vita in cui la speranza di poter comprendere davvero ciò che si sente per tradurlo in azioni “coraggiose” non rappresenti appunto solo l’ennesimo modo per ingannarci.