Mauro Lanari – Vita
Il ritiro a vita deprivata è una costrizione irredenta dell’esistenza.
Il ritiro a vita deprivata è una costrizione irredenta dell’esistenza.
Io voglio vincere sempre. L’opinione secondo cui la cosa importante è competere è un assurdità.
Verrà un giorno in cui avrai piena consapevolezza che a lottare per la vita sarai veramente solo senza che nessuno possa aiutarti. Solo allora scoprirai quale sorta di tenacia si nascondeva in te, e riuscirai ad impiegarla senza nessun appoggio.
Oggi sono stata in cimitero, come è “abitudine di questo giorno”, antica tradizione di tutto il paese da nord a sud. Il cimitero era un tappeto fiorito. Le tombe pulite e lucide vestite con l’abito della festa. Sembrava di passeggiare attraverso il concorso “la tomba più bella”. Ma finito questo giorno, calerà il sipario sull’apparenza, i fiori si seccheranno, e per un anno quasi nessuno sentirà il bisogno vestire quelle tombe fino al prossimo gran gala.
L’essere mortale ha omesso l’idioma del silenzio, lasciando la via del cuore.
Qui con la vita non si può mai dire, arrivi quando sembri andato via.
Non rimanere deluso dalla vita… non sai quante volte tu hai deluso lei!