Leonardo da Vinci – Comportamento
Colui che in una discussione fa sfoggio di autorità, non usa la ragione, ma la memoria.
Colui che in una discussione fa sfoggio di autorità, non usa la ragione, ma la memoria.
Si è veramente savi, soltanto nelle cose che ci interessano poco.
Non fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te, i loro gusti potrebbero essere diversi.
Non si trionfa che sulla passione che non si ha o che non si ha più. O ancora: possiamo vincere le passioni che noi possediamo, ma cediamo a quelle che ci posseggono.
Se l’invidia potesse guardare fissamente il sole non ne vedrebbe che le macchie.
In fondo la gente non vuole il sesso, vuole soprattutto poterlo raccontare.
Dobbiamo amarci l’un l’altro, sì, sì, questo è senz’altro vero, ma nulla ci dice che dobbiamo piacerci.
Temo che abbiamo gli occhi più grandi del ventre, e più curiosità che capacità. Abbracciamo tutto e non stringiamo che vento.
Quando tutti pensano nella stessa maniera, allora nessuno pensa veramente.
Ardisco, non ordisco.
Raro cade chi ben cammina.
Fiori, righe, bordi, festoni fanno doviziosa signora mia. Colori essenziali, spazi vuoti fanno moderna. Qualsiasi genere scegliate fate in modo che la casa non assomigli a una pagina di rivista di arredamento appena fotografata.
Cosa non fare mai: chiedere separazione o divorzio prima dell’estate o prima di Natale. Sono i periodi in cui uno è più debole.
Cosa non fare mai: mobbing. Quando vedete la vittima designata, prima di unirvi al gruppo pensate: adesso c’è lei, poi ci sono io. Come ai tempi di Mao.
Un peccato di gioventù è quando si è giovani e non lo si commette.
Cosa non fare mai: porgere per un saluto una manina floscia, o al contrario agguantare con vigore stritolatorio la mano di chi ti sta di fronte. Il miglior modo di stringere la mano è farlo con asciutta naturalezza.
Non è difficile prendere decisioni quando sai quali sono i tuoi valori.