Gerlando Cacciatore – Comportamento
Nella morte tutti siamo uguali, non ci sono classi sociali; ma nei sogni, ognuno di noi sogna in base alla propria classe sociale.
Nella morte tutti siamo uguali, non ci sono classi sociali; ma nei sogni, ognuno di noi sogna in base alla propria classe sociale.
In certi momenti non comando niente, ma comanda la donna che è in me.
Tu sei favorevole alla pena di morte?”Non penso che la società abbia il diritto né la capacità per giudicare. Non sono in grado di asfaltare una strada in modo adeguato e dovrei lasciarli decidere sulla vita e sulla morte?”
La convenienza è quella catena che non ci permetterà di rompere lo schema. Acquieterà la mente ma il cuore soffocherà inevitabilmente.
Se nello scansare un fosso, scosso verrai da un dosso, per non piangerti addosso, basterà ricordar il fosso e il dosso sembrerà subito più basso.
Credo che siano arrivati i tempi dove solo un anarchico può capire la maestà della legge.
Chi ha conosciuto la gioia dell’incontro col cristo, non può tenerla chiusa dentro di sé ma deve irradiarla.
La denigrazione delle persone che amiamo ci allontana sempre un po’ da loro. Non bisogna toccare gli idoli: la doratura resta sulle mani.
Occhi aperti e mani alle palle!
L’uomo è abbastanza ipocrita da credere in Dio perché porta conforto e non negli Alieni perché portano angoscia. Di Dio ne parla un libro scritto dall’uomo, degli alieni ne parlano geroglifici e disegni da circa 12000 anni. San Tommaso si rigirerebbe nella tomba.
Come si fa a chiamare “Genio” uno che sceglie di vivere in una lampada?
È incredibile come un piccolo gesto nasconda una grande forza.
Il Mondo è storto, quando si riflette su uno specchio rotto come il nostro pensar corrotto. Se il pensiero fosse corretto, il Mondo cambierebbe aspetto.
L’ipocrisia è spesso la mamma delle buone maniere.
Mai creare niente. Verrà male interpretato.
Io penso che tenere il punto su alcune cose è pure giusto, ma non su tutto. Se non ci facciamo passare la rabbia su delle cose dove può passare, il mondo non può cambiare, non può migliorare.
Quando “Io Penso” è chiuso nel silenzio, “Io Cuore” riempie la bocca di parole.