Daniele De Patre – Comportamento
Certamente io non sono messo bene, ma è pur vero che ci sono persone che stanno “fuori” come un balcone.
Certamente io non sono messo bene, ma è pur vero che ci sono persone che stanno “fuori” come un balcone.
Parliamo e non ci capiamo, insistiamo ed è peggio… Come stranieri, adoperiamo due linguaggi diversi; meglio lasciar perdere.
Nessuno può spingerci ad essere ciò che non vogliamo essere, se non siamo noi a permetterglielo.
Ho messo sempre tra parentesi le mie paure perché vivere è anche “rischiare”.
La maggior parte della gente rovina la propria vita con un altruismo malsano ed esagerato.
Odio le persone che mi dicono “Ti conosco”. Non mi conosco io, figuriamoci voi.
Non fidanzatevi per mancanza d’affetto, piuttosto regalatevi un cane.
Se tu ami qualcosa lasciala andare, ritornerà da te se ti appartiene, se non lo farà, non lo è mai stata.
Ho sempre preferito un “vaffanculo” sincero, ad un falso “ti amo”.
Il più grande degli uomini è quello che sa prendersi cura del suo prossimo.
Quando una persona che per te importante si rifiuta al dialogo comprendi che tu per lei valevi meno che zero!
Credi di conoscere una persona e poi di colpo di fronte alle prime incomprensioni ecco che realmente si rivela a te.
Se qualcuno a cui tieni se ne va, non restare li a piangerti addosso. È molto probabile che già aveva deciso di farlo, di non voler restare. Perché credimi che chi a te tiene in modo incondizionato e sincero non si muove da quel posto chiamato: “il tuo fianco”!
Se la vita ti porta a “cadere”, alcune persone ti aiuteranno “a rinascere”.
Ero attratto da tutte le cose sbagliate: mi piaceva bere, ero pigro, senza Dio, senza idee politiche, senza ideali. Vivevo nel nulla; la mia era una non esistenza e a me andava bene così. Tutto questo non faceva certo di me un personaggio interessante, era troppo faticoso. Quello che volevo veramente ero uno spazio facile, indefinito dove vivere tranquillo. Volevo essere lasciato in pace.
Preferisco le cose dette in faccia che le mezze parole (pugnalate) sussurrate dietro la schiena!
Se “gioco” di testa e perché miro a qualcosa di “grande”.