Silvana Stremiz – Comportamento
Il nascondersi appartiene al vile.
Il nascondersi appartiene al vile.
Capita di fare una cosa giusta, che sia anche estremamente sbagliata.
La fretta e la superficialità, sono le oscure caratteristiche dell’uomo moderno, che rende vano il suo intento, scordando l’importanza del tempo.
Gli atteggiamenti miranti a sottolineare l’appartenenza del partner, mi ricordano le pisciate dei leoni sui cespugli della savana. Marcatura del territorio.
Tentar di rifuggire dalle tentazioni è come ammettere di avervi già ceduto.
Quando porgi una carezza, lascia che sia il tuo cuore a dosare l’amore.
Se sei una persona che vive di amore, umiltà e correttezza, potrai anche rimanere ferita, piangere e stare male, ma quando ti rialzerai capirai che è questo uno dei motivi per cui sei amata, rispettata come persona. Ed è questo che ti spinge a non cambiare malgrado le delusioni.
Chiedo scusa se sbaglio. Parlo quando so di essere ascoltata da persone intelligenti. Agisco quando il mio limite viene superato. E ricorda: La tua libertà finisce dove comincia la mia!
Dare fiducia a qualcuno è diventato un impegno ad alto rischio dove la maggior parte delle volte si perde.
Un pizzico di follia aiuta ad essere lucidi quando si crede di essere normali.
Vuoi sapere cosa rappresenti per una persona? Chiedile come sta, se non ricambia, beh, cambia strada.
Raggiungeremo l’egoismo perfetto, quando avremo fatto in modo che tutti possano essere felici. Allora, finalmente, saremo egoisti e contenti.
Il moralismo miete più vittime della criminalità.
Siamo diversi, siamo semplicemente fatti diversi. Inutile attaccarci, offenderci e non capire che siamo fatti ognuno a modo suo! Semplice dire che chi è sbagliato non sei tu. Facile dire che tu hai fatto i passi e le scelte giuste. Per te forse! Perché io non sono te! Noi siamo e saremo sempre diversi, uno dall’altro. Nel modo di pensare, di agire, di capire e di interpretare!
L’utopia all’orizzonte abbaglia di fascino le certezze davanti agli occhi.
Inseguiamo l’impossibile perché temiamo il semplice.
A volte la disperazione diventa meravigliosa, porta la mente alla più assoluta indifferenza.