Chiara Micellone – Comportamento
Non è che una persona cambi, semplicemente diventa quello che avrebbe sempre dovuto essere: nel bene e nel male.
Non è che una persona cambi, semplicemente diventa quello che avrebbe sempre dovuto essere: nel bene e nel male.
Ho acceso un sorriso e spento la malinconia. Ho scacciato la tristezza e abbracciato l’ottimismo ed ho cambiato volto alla mia giornata.
Non mi è chiaro il senso del perder tempo a criticare il raccolto altrui mentre il proprio sta seccando.
Non lasciatevi ingannare dall’apparente dolcezza delle parole. A volte l’acidità è nascosta bene in profondità.
Spesso si punta il dito contro chi ci assomiglia, perché nel suo specchio scorgiamo i difetti che in noi assolviamo.
Assolversi per insufficienze di prove è crearsi l’alibi di non aver mai sbagliato.
Può darsi che sia uno stupido, ma non mi piace essere crudele.
Chi è quel tale che non ha nulla da dire?
Ho cercato di far il bravo, e sempre attento, a quello che dicevo e facevo, ma dopo Ho capito e me so rotto i coglioni.
Io penso che lo stile di un uomo non si misura col numero di risposte negative che dà, ma col grado di sincerità che ha nel darle.
Si dice che nella vita ci sono persone che fanno numero e altre la differenza ma anche la differenza fa numero perché è sempre lì a pesare quanto conti per gli altri indifferentemente dal numero di anime che vorresti scoprire.
Mi spiace per quelle persone che mi hanno vista allontanare e non hanno capito il perché, ma se non lo hanno capito è evidente che non se lo sono chiesto o sono così ottuse da non comprenderlo.
La rabbia mi porta al silenzio, perché se parlassi quando sono arrabbiata direi le stesse cose di quando non lo sono ma, in maniera sbagliata, allora preferisco aspettare che scemi questa rabbia e la lucidità per parlare civilmente.
È del tutto inutile cercare di farmi capire alcuni comportamenti se quelli non fanno parte del mio modo di vedere le cose, ognuno è fatto a modo proprio, ciò che per me è importante per altri potrebbe essere una cavolata e viceversa, posso rispettare le scelte degli altri anche non condividendole, ma solo se la stessa cosa viene fatta nei miei confronti, a me le strade a senso unico non sono mai piaciute.
Facile puntare il dito, troppe volte mi sono sentita dire “avresti dovuto far così” oppure “io avrei fatto così”, se tutti avessimo gli stessi pensieri e lo stesso carattere forse non ci sarebbero incomprensioni, quello di cui sono certa è che sono stanca di belle prediche da parte di chi cerca sempre la ragione.
Cerco di fare il possibile per le persone a cui voglio bene ma se questo bene non viene compreso posso solo fare un passo indietro e lasciare che facciano il loro cammino da sole.
La cosa che più ti fa sentire felice è sentirsi apprezzati e non ridicolizzati.