Cleonice Parisi – Comportamento
La superficialità è l’altro nome del dolore. Chi non concepisce ricerca farà da spettatore alla sua stessa vita.
La superficialità è l’altro nome del dolore. Chi non concepisce ricerca farà da spettatore alla sua stessa vita.
Dice tutto quel che pensa, nell’assoluta certezza d’esser nel giusto,chi non possiede occhio ai molteplici colori del vivere, e concepisce invero la sua sola realtà. (L’egoista)Non dice mai quel che pensa, senza prima aver filtrato le parole, chi conserva nel cuore la molteplicità dei colori del vivere. Quest’ultimo peserà sempre due volte il suo dire. (L’altruista)
Io non mi arrendo, conosco solo i miei limiti!
Uomo non guerreggiare con il tuo “ego” non ha senso, ma crea la giusta “consapevolezza”.
Non essere qualcun altro, non farti schiavizzare dalle strutture che credono di riempire i vuoti del nostro esistere.Sii te stesso in totale armonia e chiunque tu sia alza la testa perché sei perfetto; non temere di vivere.
Sii consapevole di qualche eventuale conflitto con la tua “saggezza” interiore.Prendila gentilmente per mano e portala alla “luce”.È il tempo della crescita.
Nel periodo in cui pensi per compiacimento altrui, sei pienamente coinvolto nel divenire, essendo enigmatico e cervellotico; dimenticando e dimenticandoti di essere soddisfatto della tua grande genuina purezza.
L’uomo è l’unico animale che non apprende nulla senza un insegnamento: non sa parlare, né camminare, né mangiare, insomma non sa far nulla allo stato di natura tranne che piangere.
Normalità: l’arte di credersi qualcuno, ma far di tutto per non esserlo.
Uomo hai troppa fretta, stai usando la tuo sapere senza conoscere, ti stai mentendo continuamente, mentre credi che il tutto diventi piacevolmente intenso; sii solo più consapevole e permetti alla freccia che si muove verso il tuo centro una libertà totale.
Mi guardate male perché sono diversa, io vi guardo e rido perché siete tutti uguali.
La disistima è un processo lungo è faticoso che avviene nella fucina del nostro cuore, e non negli occhi del prossimo.
Sono stanco di questa disperata solitudine, di muovere passi senza raccogliere sensi, senza contatto. Sono stanco di vedere immobili, vuoti occhi muoversi lungo la linea grigia a lenti passi senza cercare luce. Sono stanco di muovermi disperato sulla linea grigia… senza luce.
Non ci sono luoghi dove non appare la viscida sentenza dell’uomo ignavo, sappi ascoltare la voce che sussurra al tuo cuore, e non quella che grida al tuo orecchio.
L’uomo che coltiva sogni, vedrà germogliare certezze.L’uomo che semina speranze, raccoglierà delusioni.L’uomo che semina illusioni, avvelenerà per intero la sua terra.Vivi nel coltivare i tuoi sogni, senza confonderli con le speranze e le illusioni.
Meschino è l’uomo che rifugge al riflesso della sua stessa immagine, è nel rinnegarsi che commette il più grave dei delitti.
Come un cavallo impazzito è l’uomo accecato dall’incomprensione, a galoppo del suo ciclone perderà di vista il sentiero della propria anima.Tieni stretta a te la tua bussola.