Germana Fiore – Comportamento
Attento a come giochi con me, puoi avere nascosti tutti gli assi che vuoi, ma ricordati una scartina ti farà scala reale.
Attento a come giochi con me, puoi avere nascosti tutti gli assi che vuoi, ma ricordati una scartina ti farà scala reale.
Non mi fido quando mi si dice una cosa tramite messaggio, mi fido di più quando ascolto la voce, perché dal suo tono capisco se è sincera oppure no, e l’istinto non mi ha mai ingannato.
Quando ci si sbaglia è inutile aggrapparsi alle giustificazioni, queste ultime sono corde che imprigionano la possibilità di chiedere scusa.
Dei miei discorsi potrò rimpiangere le parole, ma mai i miei silenzi.
La porta d’ingresso è sempre aperta per chi bussa prima di entrarci, varca la soglia in punta di piedi e sa meritare con lealtà un posto sicuro nel mio cuore. Se poi è così arrogante e presuntuoso da farsi sfrattare, allora non torni a bussare, gli consiglio vivamente di cercarsi un alloggio popolare.
Il nostro carattere è composto da un Dio umano e da un umano Dio.
Non apprezzo quando la presenza è soltanto un turno, saltuarietà con cui si intende far vedere che mi si è stato accanto.
Non esiterò più a dare tutto per scontato, adesso no, basta così.
A volte mi stupisco di quanto la mia anima scovi polvere di stelle dove imperversa il buio, e, donna bambina soffio ancora magia.
Ed io rispondo con un sorriso, non mi arrabbio neanche più, non permetto più a nessuno di farmi cambiare umore o di rovinarmi le giornate. Rosicate e fatelo in silenzio.
Dico che se uno non ha la coscienza sporca, non ti evita, non si nasconde ma ti affronta e ti guarda negli occhi. Tutto il resto è un concentrato di scuse molto patetico.
Se qualcuno si allontana da te non restarci male, perché vuol dire che non ti ha conosciuto e non sa cosa si è perso.
Sul mio percorso voglio persone che sappiano tenere il passo, che rendano visibile il loro esserci. Per me conta chi lascia le orme del suo passaggio, chi inciampa con me e come me si rimette in carreggiata. Non voglio ombre a camminarmi accanto, di ombre sopporto a malapena solo la mia.
Non ho mai agito per sembrare, ma agito per essere.
I falliti si riconoscono subito, fanno sentire in colpa gli altri per i propri errori, per i propri sbagli.
Nessuno può arrogarsi il diritto di condannare gli altri, ma chi si sente chiamato in causa inconsciamente, pur essendo innocente, si siede al banco degli imputati.
Non attraversare i vicoletti per il vittimismo, trova il rimedio di apprendere il tuo prossimo e accettalo per come è.