Flaminia Momigliano – Comportamento
Chi è debole interiormente, perché deve falsare la sua natura mostrando esteriormente una forza che non possiede? Così non farebbe altro che finire per attrarre le persone sbagliate.
Chi è debole interiormente, perché deve falsare la sua natura mostrando esteriormente una forza che non possiede? Così non farebbe altro che finire per attrarre le persone sbagliate.
Sono convinta che certe volte mi basti solo pensarci per crederlo, ma poi… chi me lo fa fare di pensarci?
È necessario far calcolo del fine a noi immediatamente dato e di tutta intera l’evidenza, alla quale riportiamo i nostri giudizi. Altrimenti tutto sarà pieno di disordine e confusione.
Non si deve invidiare nessuno; visto che i buoni non meritano invidia, ed in quanto ai cattivi, più essi trovano buona sorte più si rovinano.
Non dobbiamo stimare come più felice il giovane, ma il vecchio che ha vissuto bene. Perché il giovane nella pienezza delle sue forze è spesso confuso e sviato dal vento della fortuna; ma il vecchio che si è ancorato nella vecchiaia come in un porto, tiene ormai saldi nella sicura custodia della gratitudine i beni che prima aveva scarsa fiducia di ottenere.
Se la vista, la conversazione e lo stare insieme vengono tolti, la passione d’amore s’estingue.
Chi si dimentica dei beni tra le cose che sono successe nella sua vita, è già oggi diventato vecchio.
I sogni non hanno natura divina né potenza divinatoria, ma succedono a causa di immagini che ci hanno impressionati.
Bisogna rendersi conto che le argomentazioni lunghe e quelle brevi portano allo stesso fine.
I pettegolezzi fanno parte della cultura degli sciocchi.
Solo il non amare genera aggressività.
Da vecchi e da innamorati si torna bambini.
Ognuno di noi deve conquistare da solo la sua felicità, non affidarla all’uomo o alla donna che si ama.
Strani questi italiani: sono così pignoli che in ogni problema cercano il pelo nell’uovo. E quando l’hanno trovato, gettano l’uovo e si mangiano il pelo.
L’uomo d’indole bennata deve, al fine di raggiungere il “destino di salvezza”, sorvegliare la propria giovinezza e tenere a freno ciò che corrompe tutto a causa dei desideri furiosi.
Non scioglie dal turbamento dell’anima e neppure vale a dare meritevole gioia il possedere le più grandi ricchezze, né gli onori e l’ammirazione delle folle, né altro di quanto dipende da motivi sregolati.
Al fine di procurarsi sicurezza nei riguardi degli altri uomini, anche i beni del comando e del regno sono beni secondo natura in quanto con tali mezzi si sia capaci di procurarsela.