Rita Lombardi – Comportamento
Una persona bella dentro anche dopo tante delusioni rimarrà sempre se stessa, nonostante le avversità.
Una persona bella dentro anche dopo tante delusioni rimarrà sempre se stessa, nonostante le avversità.
La gentilezza è un dono che non tutti possono avere il lusso di averlo, è un sentimento che nasce dal cuore puro.
Non c’è peggior criminale di un assassino che si spaccia per vittima.
Non c’è sofferenza al mondo che non sia appesa al cielo, prima o poi cadrà sulla testa di tutti.
Quando la coscienza rimorde, oltre che noi stessi, finiamo per avvelenare anche il nostro prossimo.
Inutile allontanare le persone che non vogliamo vedere, perché poi ingigantiscono dentro di noi.
La sconfitta più grande nella vita è non saper riconoscere i propri difetti, ma voler assolutamente correggere quelli degli altri.
Certa gente andrebbe sculacciata a dovere, sono adulti con atteggiamenti da bambini capricciosi, ma poi ci pensi un attimo e arrivi al classico: “ma vaffanculo!” E lasci perdere che il tempo va speso in modo più costruttivo.
Tutti si ricordano di te quando c’è da chiedere, poi per il resto arrangiati. Prendi e prendi, ora non c’è più nulla da prendere.
Ci sono persone che hanno uno sfrenato bisogno di attaccare gli altri senza una ragione apparente, ci sono poi quelli che per sentirsi vivi devono per forza avere un’appartenenza, che sia un clan o altro, ma che comunque in qualche modo li protegga. Questa gente ha nemici che è incapace di affrontare e combattere: la solitudine e le crisi di identità indossano l’abito della vergogna ventiquattro ore al giorno.
Nella vita valgano poche cose. Troppo spesso si passa il tempo a cercare esperienze folli, avventure orbitali e chissà mai quale trofeo quando quello che conta veramente è avere e mantenere sempre un “porto sicuro”. Il porto sicuro non è fatto di frivolezze, ma di poche e piccole certezze che troppo spesso trascuriamo.
Tutti hanno fatto errori nella propria vita, ma se gli altri prima di giudicare guardassero la loro non sarebbe un ennesimo errore.
Esserci sempre, esserci per tutti. Ah, che utopia! Sarebbe più corretto dire che ci siamo per chi decidiamo di esserci, che ci siamo quando decidiamo di esserci. C’è chi c’è per chi e cosa gli conviene e per chi dovrebbe non c’è mai! C’è chi c’è solo per se stesso e per chi c’è stato per lui è sempre assente. Poi ci sono quelli come me, quelli come me ci sono per chi merita, per chi c’è stato, ma soprattutto per chi sul treno della vita ha preso un posto in prima classe, senza comprarsi la mia fiducia, ma guadagnandosela nel tempo con sacrifico e con costanza.
Le persone vanno perdonate. Perdonate, non lasciate.
Davanti all’evidenza tutti cambiano all’apparenza! Sono sincero e mi piace sentirmi dire le cose in faccia e non tramite pensieri scritti. Chi mi copia è perché io ho un cuore, loro no!
Diceva di amarmi, ma poi, ho scoperto che tradiva cercando attenzioni e compiacenza nel virtuale. Così ha rovinato e distrutto un rapporto d’amore profondo.
Perché tanto c’è sempre un “vaffa” da regalare. Uno di quelli piazzato come una bomba a mano dietro una qualsiasi porta. Uno di quelli eterni, di quelli che cacci fuori senza urlare ma tutti d’un fiato. Partano dallo stomaco, ma nascono nel cuore. Per questo quando escono sono sempre “maledettamente sinceri”.