Concetta Aielllo – Vita
Il cielo trasparente riflette ogni paura. Si evita di sollevarre lo sguardo, spaventa ciò che si può vedere.
Il cielo trasparente riflette ogni paura. Si evita di sollevarre lo sguardo, spaventa ciò che si può vedere.
Quante volte nella vita si arriva a un bivio? Destra o sinistra, Lascia o raddoppia? Fosse semplice decidere, fosse così scontata la risposta alle nostre domande, ma quando mai lo è? Ci sediamo a quell’incrocio, la testa tra le mani, gli occhi bassi, sulle spalle uno zaino di ricordi, di speranze, di sogni… fotogrammi della nostra vita che ci invadono la mente e il cuore. Eppure dobbiamo alzarci da lì prima o poi, scegliere la strada da percorrere. Il cuore comincia a palpitare, le mani tremano, il respiro diventa affannoso, gli occhi lucidi. La paura ci governa. La paura di sbagliare, di perdere troppo in favore di troppo poco, di essere infelici, di restare soli. Il tempo scorre, e noi siamo ancora fermi lì, senza arte né parte, a subire la vita aspettando che decida lei per noi. Troppo semplice così, no, non funziona! Impariamo a sbagliare per conto nostro, a prendere strade contro mano, a cadere, rialzarci, ripartire. Impariamo il mestiere più difficile del mondo: vivere.
Vivere è attraversare le pozzanghere delle avversità, non puoi camminarci senza sporcarti di fango. A volte ci cadi dentro, devi avere la forza di rialzarti e lasciarti tutto alle spalle, lasciare che il fango scivoli via mentre imbocchi nuove strade.
Chiedo scusa se non so più degnare certe persone di uno sguardo. Purtroppo la mia vita ha un valore ben diverso, Io stessa le do valore rendendola piena di persone ricche d’animo e di valori. Quelle ricche di convinzione e piene solo di se stesse le lascio fuori. Scusatemi se preferisco scegliere che accontentarmi. Io posso scegliere… Chi non ha altro si accontenta!
Dopo un ostacolo, non c’è mai la fine. Da quel momento in poi, è solo l’inizio.
È meglio essere ricordati che non essere mai nati.
Ho fatto un altro buco alla cintura, qualcuno mi dice che sono un figurino, ma io mi sento solo una figuraccia, forse dentro i vestiti c’è solo il mio scheletro.