Cristian Ghetes – Economia e Finanza
Non sono i soldi che fanno male, ma il male che fa i soldi.
Non sono i soldi che fanno male, ma il male che fa i soldi.
Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna. Ma alla fine, insegnare non è un “fare”?
Quando si tratta di soldi tutti pensano a se, quando si tratta di difetti tutti pensano agli altri.
Nel periodo storico attuale, particolarmente delicato e instabile, si deciderà la struttura, la classifica dei Paesi europei. Purtroppo non solo il cittadino comune, ma anche i vertici politici, economici e finanziari italiani, sembra che facciano di tutto per accaparrarsi l’ultimo posto in classifica dei Paesi europei.
C’è solo un modo di buttare via i proprio denaro, ed è non spenderlo.
Un debito è un debito. Un fatto, un numero, una conseguenzadi circostanze. Un debito non è ne bello ne brutto, è misurabileè circoscrivibile, è aggirabile. Talvolta un debito aiuta,talvolta è un nemico ma si può sempre affrontarlo, sconfiggerloo venirci a patti. Un debito non è alla fine così terribilese si conoscono le regole del gioco. Un po’ come il diavoloche è meno brutto se si ha il coraggio di guardarlo negli occhi.Terribile invece è vedere una società fondata sui consumiche marginalizza chi non riesce a stare al passo.Terribile è vedere tanta gente che di fronte all’indebitamentoe ai problemi contingenti, si perde d’animo e non riesce piùa pensare al domani.
La mancanza del pane non è causata dalla calcoli sbagliati di Dio, ma dalla cattiveria del cuore umano che non utilizza la propria capacità per organizzare meglio il lavoro della terra convertendo il cuore alla giustizia e non facendo coprire l’ingiustizia.