Cristina Cipriani – Stati d’Animo
Le vostre briciole non mi servono, buttatele ai piccioni ai gabbiani o alle vostre galline!
Le vostre briciole non mi servono, buttatele ai piccioni ai gabbiani o alle vostre galline!
Non riuscirò proprio mai a capire come mai la gente più cattiva, sia sempre la più felice e fortunata, mentre a quelle come me, ne capita una dietro l’altra. Da domani voglio diventare cattiva pure io!
Ho bisogno di qualcuno che mi faccia sentire importante. Non diversa, sbagliata o principessa. Voglio solo qualcuno che mi fa sentire che nella sua vita io sono qualcosa di importante. Che avermi è qualcosa in più. Quel qualcosa in più che gli cambia la vita in meglio. Il pensiero che fa uscire quel sorriso stupido ma vero.
A volte mi costa questo mio carattere, questo saper stare sola, mi costa essere abituata a non chiedere, mi costa davvero perché poi mi fa strano tutto!
Pensieri stabili come prigioni dalle quali evadere, nelle quali l’ora d’aria ti toglie l’aria. Non v’è via di fuga da un’ossessione se non la sua sublimazione.
Diffido di chi vive di certezze, presunte sicurezze. Li osservo da lontano, a distanza di sicurezza. Da sempre prediligo il fascino di una fragilità, la sensualità una debolezza, la timidezza di un’incertezza.
Le armi più pericolose sono quelle del cuore e della mente degli esseri umani; io ho caricato a salve sia il mio cuore che la mia mente, così se colpisco qualcuno posso aiutarlo a mettere la sua vita al sicuro, anche se non potrò evitare che si ferisca o che senta dolore. Poi ognuno ha la propria coscienza, io alla mia ci tengo, e quando dovrò presentarla, voglio che sia il meno distrutta possibile.