Cristina Obber – Vita
La vita non è che il preludio beffardo al lutto più doloroso, il nostro.
La vita non è che il preludio beffardo al lutto più doloroso, il nostro.
Alla fine siamo voglia di essere, e pene e vagina; e la carne ha un valore. E poi il sentimento ha un prezzo. Lo paghiamo tutti i giorni. Poco per volta.
La vita mi deve dare le risposte non le persone.
Non puoi cancellare il passato, non lo puoi modificare, non puoi togliere gli errori, puoi solo guardare avanti e sperare. Se una cosa vale ed è grande potrà perdersi per un po’, ma troverà la strada per tornare tra le tue braccia. Non possiamo modificare nulla delle nostre scelte, ma accettare tutto ciò che hanno comportato. Solo il futuro saprà se il vuoto che ora senti potrà essere colmato ancora dal suo cuore. Solo allora saprai se quest’amore è vero amore o solo illusione.
La vita è come una farfalla, scivola via lontano senza accorgerti che il tempo passa veloce, ma se chiudi gli occhi e ti fermi un po’ saprai dove posare le ali per poter accarezzare i fiori più belli. Io sto accarezzando alcuni di voi.
Molti vivono circondati dalle proprie balle, dalle bugie che continuiamo a raccontarci. Diventano come bolle di sapone che ci volteggiano intorno. Quando ci si fermano davanti agli occhi, falsano qualcosa, distorcono l’espressione. Ma noi viviamo facendo finta di niente, nella speranza che se ne vadano via da sole.Ci sono giorni però, che le bolle diventano di marmo e non si può più fingere.
Tutti a dire: prima di correre impara a camminare. Io non voglio camminare, io voglio correre fino a non avere più fiato, io voglio cadere e farmi male, perché le ferite ti aiutano a crescere e ti fortificano. Io voglio essere in grado di curare da sola le mie ferite, mi sentirei più indipendente e capace. È bello trovare sempre una mano tesa pronta ad aiutarti, ma è giusto che ci si abitui anche a non trovarla ogni tanto. Potrei correre il rischio di non riuscire più ad alzarmi e andare avanti, se un giorno quella mano venisse a mancarmi.