Cristina Veratelli – Tempi Moderni
Viviamo in un’epoca dove esiste una incredulità e una falsità in tante persone da generare solitudine e tristezza in tanti cuori.
Viviamo in un’epoca dove esiste una incredulità e una falsità in tante persone da generare solitudine e tristezza in tanti cuori.
La fretta e la superficialità sono le malattie psichiche del ventesimo secolo, e più di ogni altro posto si riflettono nella stampa.
Uno degli effetti della globalizzazione è che nel 1271 marco polo decise di andare a rompere le palle ai cinesi e vi rimase per 17 anni. Ora sono anni che i cinesi hanno deciso di ricambiare quella visita ma, per eccesso di cortesia, stanno venendo in massa e tutto fa supporre che le palle ce le romperanno a vita.
L’uomo moderno è come il macchinista che spala furiosamente carbone nella caldaia, senza mai sporgere la testa fuori dalla cabina, senza guardare se la ferrata è sgombra, o se almeno esistano i binari.
Se mi siedo in un parco a riflettere tutti mi guardano pensando “che perditempo”. Per questo giro in bicicletta.
Ottimista è chi dice: “Domani è domenica”; pessimista chi dice: “Dopodomani è lunedì”.
Non siate le libertà di nessuno; ma cercate la libertà nell’essere voi stessi.