Dacia Maraini – Uomini & Donne
Le donne non sono angeli, né fantasmi ma persone e come tali vorrebbero essere trattate.
Le donne non sono angeli, né fantasmi ma persone e come tali vorrebbero essere trattate.
Il vero uomo chiede scusa, il maschio si accontenta della gloria.
Non serve mostrare i muscoli per sottometterla alla tua volontà, sarai sempre tu il perdente.
La donna vera si differenzia dalla massa perché è pura, perché prima di amare a qualcun altro avrà imparato ad amare sé stessa. La vera donna trasmette dolcezza e fragilità ma dentro è solida e imponente. La vera donna non ama stupire la folla, ma l’uomo che ama. La vera donna ama il pudore solo in pubblico è discreta ma tenace. La vera donna non aspetta il destino, ma lo attrae a sé. La vera donna non si concede, si dona senza perdersi.
Il mondo ci osservava, ci giudicava, ci voleva diversi. “Diversi”: orribile, ridicola, insignificante parola. “Diversi” si, da ciò che eravamo davvero. Questo era essere diversi.
Aleksej Alexandrovic non era geloso. La gelosia, secondo lui, offendeva la moglie e nella moglie si doveva avere fiducia. Perché poi si dovesse avere questa fiducia, cioè un’assoluta sicurezza che la sua giovane moglie avrebbe sempre amato solo lui, non se l’era mai domandato. Ora, però, benché la sua convinzione nel fatto che la gelosia era un sentimento vergognoso e che bisognava aver fiducia non fosse turbata, si sentiva davanti a un nuovo fatto, illogico e assurdo, e non sapeva che cosa dovesse fare. Aleksej Alexandrovic era di fronte alla vita, di fronte alla possibilità che la moglie amasse qualcuno che non era lui e questo gli sembrava molto illogico e assurdo, perché si trattava della vita stessa. Aleksej Alexandrovic aveva passato tutta la sua esistenza lavorando in quell’ambiente di funzionari che della vita è solo un riflesso. E ogni volta che si era scontrato con la vita vera e propria, se ne era allontanato. Si trovava nella situazione di un uomo che sta per passare su di un ponte sospeso sopra un abisso e tutt’a un tratto si accorge che il ponte è smontato e l’abisso gli si apre sotto i piedi. L’abisso era la vita vera, il ponte la vita artificiale che aveva menato fino allora Aleksej Alexandrovic. Per la prima volta gli si presentava la possibilità che sua moglie amasse un altro, e si spaventava davanti a questa possibilità.
Lo sguardo alle volte può farsi carne, unire due persone più di un abbraccio.