Daniel Blanda – Ateismo
Io non credo in Dio, ma nei miracoli sì, e penso che qualcosa di grande ci sia sopra le nostre teste che noi chiamiamo pura casualità.
Io non credo in Dio, ma nei miracoli sì, e penso che qualcosa di grande ci sia sopra le nostre teste che noi chiamiamo pura casualità.
Anche se Dio esiste io lo tratto come mi tratta lui: indifferenza.
Non posso essere solo quel che sono: stimolo palpitante destinato a mirare senz’occhi e senza luce la torturante cruda cecità. Non bastano i tramonti, il cielo, il mare a ridarmi la vita, a darmi senso, a lenire il mio amore sotterrato sotto strati di rabbia e di dolore. Ho bisogno di guida e, senza Dio, nel baratro che attende, come un bimbo, lo traggo dal profondo e me lo invento.
Se un uomo ha un amico immaginario è pazzo, se tanti hanno un amico immaginario è religione!
Dio non crede in me… per quale motivo dovrei credere in lui?
Quando il credente dice “Dio” e l’ateo dice “uomo”, l’agnostico dice “destino”.
Se domani il Papa minacciasse di scomunicare i cattolici che se ne fregano di rispettare…